Una grande affluenza e una partecipazione attenta hanno accompagnato l’edizione 2026 di Coltelli ai Castelli, che si è tenuta il 10 e l’11 ottobre al Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini. Le opere esposte, coltelli di ogni tipologia e pregio, hanno offerto ad appassionati, collezionisti e curiosi l’occasione speciale di incontrare i maestri, gli artigiani e aziende del settore, ma, soprattutto, di conoscere più da vicino il loro lavoro.
L’interesse per la coltelleria artigianale
Il confronto con chi costruisce un coltello permette di comprenderne le scelte: l’acciaio impiegato, la geometria della lama, i materiali del manico e le lavorazioni che portano al pezzo finito.
Tra i banchi, l’interesse del pubblico ha dato spazio a questi approfondimenti. Per gli appassionati più esperti, un’opportunità per discutere di dettagli costruttivi e soluzioni tecniche. Per chi si avvicina alla coltelleria artigianale, la possibilità di scoprire quanto lavoro, passione e dedizione racchiuda ogni pezzo.
Gli artigiani premiati nel 2026
Anche quest’anno durante la manifestazione sono stati consegnati i riconoscimenti simbolici ai maestri e artigiani coltellinai che, tra tutti i grandi talenti presenti alla mostra, si sono particolarmente distinti per la realizzazione di un’opera:
– Carlo Cavedon — Premio “Colpo di Fulmine”
– Emanuele Svaicari — Premio Miglior coltello regionale
– Denis Mura — Premio Miglior coltello a lama fissa
– Attilio Morotti — Premio Miglior coltello a lama chiudibile
– Riccardo Mainolfi — Premio Miglior coltello da cuoco
Le categorie premiate danno spazio a espressioni diverse del mestiere: dalle tradizioni regionali ai coltelli da cucina, dalle costruzioni a lama fissa ai meccanismi dei chiudibili.
Un riconoscimento d’onore a Franco Bonassi “Frank” ha inoltre reso omaggio alla sua lunga e significativa attività nell’arte della coltelleria.
Un’occasione di incontro e confronto
Accanto alle opere e ai riconoscimenti, resta il valore degli incontri, la possibilità di rivolgere una domanda al costruttore, approfondire una lavorazione o condividere un’esperienza.
Grazie agli artigiani e a tutte le persone che hanno partecipato, dedicando tempo e attenzione a un mestiere che continua a vivere anche attraverso questo dialogo.
In attesa della prossima edizione, ti invitiamo a seguirci sui canali Facebook e Instagram dell’evento: @coltelliaicastelli













